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Da Bologna a Ferrara

Itinerario di 3 giorni e 2 notti
Motori, castelli, sapori e tanta natura!


  • Giorno 1:


    Borgo Panigale - Bologna - Dozza - Castel San Pietro Terme
    Il nostro itinerario inizia da Borgo Panigale, dove visiteremo l’azienda Ducati nella sua fabbrica e nel suo museo.
    Ci trasferimento poi in centro a Bologna, per una passeggiata attraverso le vie su cui si affacciano i più importanti palazzi storici e medievali, alla ricerca e scoperta degli aspetti tipici gastronomici di cui questa città è capoluogo: sosteremo presso uno dei più antichi negozi di cibo per assaggiare alcuni dei prodotti locali che hanno fatto la storia di Bologna; visiteremo il mercato medievale della città dove ci aspettano degustazioni di mortadella IGP, ciccioli, salsiccia passita, ecc. Immancabile una dimostrazione delle “Sfogline” di come viene preparata la tipica pasta emiliana: tortellini, tagliatelle, lasagne….
    Pranzo libero, in ristorante o in una tipica trattoria del centro, oppure in agriturismo a poca distanza dal centro città.
    Nel pomeriggio, ci trasferiremo a Dozza, uno dei borghi medioevali più belli d’Italia dove, dopo una piacevole passeggiata per le sue strade, entreremo nella Rocca Sforzesca: i sotterranei ospitano l’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, con 800 etichette e prodotti tipici regionali.
    Visita all’Azienda Vinicola Assirelli”, che produce vini dei colli Imolesi DOC, DOCG, DOP e IGT quali Pignoletto, Trebbiano, Sauvignon, Sangiovese, Barbera, Cabernet-Sauvignon. Degustazione e possibilità di acquistare i prodotti preferiti.
    Ci sistemiamo a Castel San PietroTerme per la cena e il pernottamento presso uno degli agriturismi associati al circuito di Turismo Verde.

  • Giorno 2:

    Minerbio - Ferrara - Quartesana - Ostellato
    Dopo la prima colazione partenza alla volta di Ferrara.
    Sosta a Minerbio per visitare Rocca Isolani e, in località Soverzano, lo splendido Castello di San Martino o dei Manzoli.
    Arrivati a Ferrara, la visitermo utilizzando il mezzo di trasporto qui più diffuso: la bicicletta! Esistono infatti tante piste ciclabili, alcune delle quali su itinerari di interesse turistico, sia in centro città che nei parchi circostanti.
    Ci dirigiamo poi verso la pianura ferrarese, con sosta a Quartesana all’Azienda Agricola “Fattoria La Bozzolaper degustare salumi e insaccati di loro produzione, tra cui la tipica Salama da Sugo ferrarese.
    La giornata terminerà a Ostellato, al Villaggio Natura Valli di Ostellato dove potremo degustare anguilla, salamina da sugo, vino di Bosco, paste ripiene, tagliatelle, gnocchi, strigoli, grigliate di carne, fritto di valle, liquori alle erbe, grappe e i vini delle sabbie del Bosco Eliceo DOC, vini coltivati sulle dune sabbiose del litorale, da cui si ottengono Fortana, Merlot, Sauvignon e Bianco.
    Cena e pernottamento.

  • Giorno3:

    Ostellato - Pomposa - Comacchio

Prima colazione in agriturismo e partenza per Pomposa, con sosta per la visita all’Abbazia.
Proseguiamo per Comacchio per dedicare la giornata alle visite ed escursioni al Parco Regionale del Delta del Po,considerato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità, ed in particolare le Valli di Comacchio, uno dei più importanti complessilagunaripresenti in Italia e in Europa.
Oltre alla visita del centro storico, è possibile effettuare escursioni in battello all’interno delle Valli, durante le quali si possono visitare i Casoni, tipiche costruzioni per le squadre di pescatori che vi abitavano durante la stagione di pesca ed i lavorieri, il sofisticato sistema di chiuse utilizzato in passato per la cattura delle anguille.
Ci sarà la possibilità di pranzare in uno dei vari punti di ristoro e gustare piatti a base di pesce, preparati secondo la tradizione comacchiese: antipasti di mare, risotti e brodetti di pesce, anguille marinate e alla brace, cozze e vongole, fritti misti di pesce e di valle... il tutto accompagnato dalla “Coppia Ferrarese” IGP, pane fatto di due ‘panìtt', legati a foggia di nastro nel corpo, ciascuno con le estremità ritorte, in modo da formare un ventaglio di quattro 'curnìtt', le cui punte sono chiamate 'grustìn'.

Il nostro itinerario si conclude qui.